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Consularis
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Nell'mwawAntica Roma mwbamwbqConsularis era un titolo attribuito a quei mwbgsenatori di rango consolare, cioè coloro che erano stati in precedenza mwbwconsoli anche onorari. Nella mwcaTarda Antichità, il titolo venne attribuito ad alcuni mwcqgovernatori provinciali.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Nella mwdaRepubblica romana, il termine mwdq[vir] consularis (reso in greco come ὑπατικός, mwdghypatikos) in origine designava un qualunque senatore che avesse rivestito in precedenza la carica di console. Il titolo comportava dei privilegi e onori specifici, ed era un requisito necessario per diverse mwdwmagistrature: le cariche di mweamweqdictator e di mwegmwewmagister equitum (anche se alcuni casi sembrerebbero smentirlo), la carica di mwfamwfqcensor nonché il governo di certe province come mwfgproconsoli. Il titolo veniva attribuito anche alle loro mogli (mwfwconsularis femina, in greco ὑπατική or ὑπάτισσα).cite-ref-pw-1-0[1] Lo status di un mwhaconsularis poteva essere ottenuto senza detenere il consolato, o tramite la mwhqadlectio inter consulares o mediante il conferimento delle insegne consolari (mwhgornamenta/insignia consularia), ma ciò ebbe luogo solo in due occasioni nel corso della tarda Repubblica, e divenne di uso comune solo in mwhwepoca imperiale.cite-ref-pw-1-1[1]
Sotto l'Impero, diverse magistrature maggiori furono create appositamente per i mwjqconsulares:cite-ref-pw-1-2[1]
• La posizione di mwlamwlqpraefectus urbi, governatore di Roma e dei suoi dintorni.
• Sotto mwlwAdriano (r. 117–138), l'mwmaItalia fu suddivisa in quattro distretti giudiziari, ognuno retto da un mwmqconsularis. Questa istituzione fu abolita comunque subito dopo la morte di Adriano. L'incipiente provincializzazione dell'Italia riprenderà poi sotto mwmgMarco Aurelio, con la sola differenza che, al posto dei quattro mwmwconsulares, si avranno cinque o più mwnaiuridicicite-ref-2[2], anch'essi investiti di un potere meramente giuridico-amministrativo, e non militare. Sarà mwoqCaracalla, in un'Italia afflitta dal brigantaggio e dalle crisi interne, ad avvertire la necessità di una carica di nuovo conio, di carattere sia amministrativo che militare: il mwogConsularis electus ad corrigendum statum Italiae (più comunemente detto mwowCorrector Italiae); ancora una volta, tuttavia, si tratterà di una magistratura speciale, a riconfermare l'eccezionalità dell'Italia rispetto alle province. La carica sopravvivrà, in varia forma (vari saranno i mwpaCorrectores, con varia titolatura), sino ai primi anni dell'impero di mwpqDiocleziano, quando ancora troveremo un mwpgCorrector Italiae: è a questo punto che si compirà la svolta, con la suddivisione dell'Italia in province, ciascuna affidata al proprio mwpwCorrector (a un tale ordinamento, farà del resto riscontro, sotto Diocleziano, la divisione delle vecchie province in mwqafrusta, a capo dei quali saranno posti dei mwqqIudices). Effimero, invece, il corpo dei mwqgXX viri ex senatus consulto rei publicae curandae consulares (due mwqwviri per ciascuna delle dieci regioni in cui il Senato aveva suddiviso l'Italia ai tempi della rivolta contro le requisizioni di mwraMassimino il Trace, deciso a marciare sulla Penisola, nel 238 e.v.). cite-ref-3[3]
• Sotto mwsgAlessandro Severo (r. 222–235), fu istituito un concilio di quattordici mwswconsulares, i mwtaconsulares sacrae urbis, per assistere il mwtqpraefectus urbi, con ognuno rappresentante una delle mwtgquattordici regioni di Roma.
Già in epoca repubblicana, alcune province furono riservate agli ex-consoli. Questa tradizione fu portata avanti anche in epoca imperiale con la suddivisione delle province in mwvqImperiali e mwvgSenatorie del 27 a.C. Due delle province senatoriali erano espressamente riservate a mwvwconsulares, cioè le province proconsolari di mwwaAsia e mwwqAfrica proconsularis.cite-ref-pw-1-3[1] mwxgConsulares potevano inoltre detenere il governo delle province imperiali in qualità di delegati dell'Imperatore (mwxwmwyalegatus Augusti pro praetore), insieme a senatori che non erano avanzati oltre il rango di mwyqmwygpraetor o governatori mwywequestri, che erano denominati mwzaprocuratores. Non vi era un sistema prestabilito di assunzione per le province imperiali, ma quelle in cui era di stanza più di una mwzqlegione in genere erano assegnate a governatori di rango consolare.cite-ref-pw-1-4[1]
Poiché il titolo formale di mwawlegatus Augusti non distingueva tra detentori di rango consolare o pretoriano, il primo associò occasionalmente il mwbaconsularis al proprio titolo, una pratica che divenne di uso comune nel III secolo. Di conseguenza, quest'ultimo titolo, più semplice, cominciò a sostituire il titolo formale, e ad acquisire il significato di "governatore provinciale".cite-ref-pw-1-5[1] Questa evoluzione fu formalizzata dalle riforme di mwcqDiocleziano (r. 284–305) e mwcgCostantino il Grande (r. 306–337). Oltre al suo significato tradizionale, che designava i detentori del rango consolare, il termine mwcwconsularis cominciò a designare una classe di governatori provinciali. I suoi detentori superavano per importanza i mwdamwdqcorrectores e i mwdgmwdwpraesides, ma occupavano comunque le ultime posizioni nella gerarchia senatoriale, detenendo il rango senatoriale di mweamweqvir clarissimus, mentre un detentore di rango consolare era un mwegmwewvir illustris.cite-ref-pw-1-6[1] In diversi casi, alcuni mwgaconsulares furono elevati al rango di proconsole, mentre mwgqValentiniano I (r. 364–375) e mwggValente (r. 364–378) conferirono ai mwgwconsulares di mwhaNumidia il diritto eccezionale di essere preceduti da sei invece di cinque mwhqmwhgLictores portatori di mwhwmwiafasces.cite-ref-pw-1-7[1]
Secondo la mwjgmwjwNotitia Dignitatum (circa 400), le seguenti province erano amministrate da un mwkaconsularis:
• cinque nella mwngDiocesi d'Oriente: mwnwPalaestina Prima, mwoaPhoenice, mwoqSyria Prima, mwogCilicia Prima e mwowCipro
• tre nella mwpqDiocesi d'Asia: mwpgPamphylia, Hellespontus e Lydia
• due nella mwraDiocesi di Tracia: mwrqEuropa e Thracia
• la mwtaDiocesi d'Egitto—mwtqsui generis in quanto dominio della corona imperiale—viene esplicitamente riportato di non averne nessuno
• uno nella mwwwDiocesi di Pannonia: mwxaPannonia Secunda
• otto nelle due diocesi italiche: mwxgVenetia et Histria, Aemilia, Liguria, Flaminia et Picenum Annonarium, mwxwTuscia et Umbria, Picenum Suburbicarium, mwyaCampania e mwyqSicilia
• due nella mwywDiocesi d'Africa: mwzaByzacena e Numidia
• sei nella mw0wDiocesi di Gallia: Viennensis, mw1aLugdunensis Prima, mw1qGermania Prima, mw1gGermania Secunda, mw1wBelgica Prima e Belgica Secunda
La mw3qNotitia riporta il seguente staff (mw3gofficium) per un mw3wconsularis dell'Occidente: mw4aprinceps officii (distaccato dalla mw4qprefettura del pretorio), un mw4gmw4wcornicularius, due mw5atabularii, un mw5qadiutor, un mw5gcommentariensis, un mw5wab actis, un mw6asubadiuva, e diversi mw6qexceptores e mw6gcohortalini, cioè menial staff.cite-ref-6[6] Per l'Oriente, lmw7w'mw8aofficium risultava leggermente diverso: mw8qprinceps officii, mw8gcornicularius, mw8wcommentariensis, mw9aadiutor, mw9qnumerarius, mw9gab actis, mw9wa libellis, nonché mw-aexceptores e mw-qcohortalini.cite-ref-7[7]
Il mw-wmwaqaSynecdemus, scritto poco prima del 535, elenca le seguenti province sotto il governo di mwaqeconsulares:cite-ref-pw-1-10[1] Europa, Thracia, Macedonia Prima, Creta, mwaqyEpirus Nova, Dacia Mediterranea, Hellespontus, Phrygia Pacatiana and Phrygia Salutaris, Lydia, mwaqcPisidia, mwaqgLycaonia, Pamphylia, Lycia, mwaqkCaria, Pontica Prima (Bithynia), Galatia, Cappadocia Prima, mwaqoHelenopontus, Cilicia Prima, Cyprus, Syria Prima, Phoenice, Palaestina Prima, mwaqsArabia, e una il cui nome è illeggibile.
In seguito alla mwaq0riconquista del mwaq4Nordafrica, nel 534, la mwaq8Tripolitania fu governata da un mwaraconsularis, mentre il governatore della Numidia fu degradato a mwarepraeses.cite-ref-pw-1-11[1] Tuttavia, nel 535 l'imperatore mwaryGiustiniano I (r. 527–565) portò avanti una riorganizzazione amministrativa a larga scala. Le province di Palaestina Secunda, Syria Secunda, Theodorias, mwarcOsrhoene, Armenia Secunda, Armenia Magna, Cappadocia Secunda, mwargRhodope, mwarkHaemimontus e mwaroAugustamnica (in quest'ultimo caso si tratta forse di un errore) vennero poste sotto il governo di mwarsconsulares, mentre Epirus Nova, Dacia Mediterranea, Phrygia Pacatiana, Galatia, Syria Prima e Arabia vennero posti sotto governatore di altro rango.cite-ref-pw-1-12[1]
Note
cite-note-pw-11. ↑ mwat4B. Kübler, mwat8Consularis, in mwauamwaueRealencyclopädie der Classischen Altertumswissenschaft, Band IV, Halbband 7, Claudius mons-Cornificius, 1900.
cite-note-22. ↑ "L'Impero romano", Santo Mazzarino, par. 34
cite-note-33. ↑ mwaugIbid., par. 76.
cite-note-oriensi-44. ↑ mwauwNotitia Dignitatum, mwau0mwau4in partibus Orientis, I
cite-note-occidensi-55. ↑ mwaviNotitia Dignitatum, mwavmmwavqin partibus Occidentis, I
cite-note-66. ↑ mwavgNotitia Dignitatum, mwavkmwavoin partibus Occidentis, XLIII
cite-note-77. ↑ mwav4Notitia Dignitatum, mwav8mwawain partibus Orientis, XLIII